E lasciate correre quel povero cristo di tedoforo, perpiacere.
Solidarietà coi poveri cinesi, tutti a scassargli penparo e monacielli scalmanat che vogghiono chiù potere, riso e Merzedes.

I tibetani:
i tibetani sono sei milioni di individui, ci sono dunque più svizzeri al mondo che tibetani.
Chissà poi perchè Dio ha optato per questa scelta. Nessun tibetano, infatti, riuscirebbe mai ad avere la faccia di c*lo di Marcel Ospel. Marcel Ospel è dunque un esubero logico.
Il Tibet non è la Svizzera,
è una roba molto diversa: la vastità territoriale del tibet è circa un quarto della Cina intera.
Un quarto di Cina, appunto, non è certo la svizzera.
L unità nazionale su un territorio che vede un abitante ogni ottantasei chilometri circa, io, sarò deficitario, ma difficilmente riuscirei a provarla.
Forse in città, là sì (Lhasa), c è una qualche forma di tibetismo patriottico orgoglioso, ma, sù per le montagne, per quelle valli inerpicate dal signore arrabbiato, dove solo un Lama ce la farebbe, e di Lama non cenè, secondo me, al montanaro dal volto grinzoso jene frega poi il ca*zo, fondamentalmente, di avere un passaporto x .
Ma vediamo di arrivare al punto.
Il punto è, ma ai Cinesi, chi cacchiu jo fa fare?
E no,
perchè noi occidentali abbiamo questa attitudine logica di occuparci di nazioni altre solo laddove vi fosse una qualche possibilità di sfruttamento, nazioni ricche di un qualche bene naturale, come il papavero, ma anche fossile, anzi, sopratutto fossile, come i dinosauri.
Ma, su pel Tibet, oltre che certa ganja fototonica, mi ripeto, che ca*zo c è?
Neve, acqua, forse è quello.
Acqua e cilum. Chissà...
Cmq,
quello che infastidisce assaje noi benpensanti europei pronti ad issare in giardino la bandiera tibetana facendo così una figura terribilmente cool coi vicini, è che i Cinesi, comunque sia, hanno questa idea internazionalista e comunista per la quale si garantisce governo e riso a prescindere (per altro il Tibet è già regione autonoma, tipo Sardegna o Tirolo), anche a scapito di tradizioni religiose e quantaltro, consci del fatto, i cinesi, che chi detiene poteri simbolici e religiosi, stanne pur certo, prima o poi ne pretenderà di molto più pretti, di fisici e materiali, e, peggio, pretenderà di esserne il dispenastore.
E sì, proprio a quelli della meditazione, della semplicità di spirito ecc, ogni tanto, con gioia e gaudio tipicamente orientali, je piace mettersi a tavola pe fassi du spaghi de soya alla faccia del contadino che muore di fame, fuori da palazzo.
È il governo, il potere, in realtà, quello che poi, in fondo, monacelli arancioni e simpatizzanti reclamano, aldilà di tante palle religioso culturali, il famoso Genocidio Culturale, che per altro noi occidentali perpretiamo da sempre.
La faccenda divertente, divertente perchè detourna il tutto mostrandone il cu*o (che è sempre la facciata più verace), faccenda per altro misteriosamente poco affrontata dai nostri media, forse per i paradossi che rivela, è l affaire Nepal.
Il Nepalese vive vessato da secoli da una vetusta monarchia Attila Falggello di Dio circondata di gonzi obesi, i nostri cari munacielli aranzoni, molto meno simpatici.
Così il nepalese, ispirandosi a Mao, il Cinese Ortodosso, si ribella, echeca*zo, e dopo anni e anni di guerra, di cui si è sentito parlare pochissimo a queste latitudini, ma che guerra è stata, coi suoi bravi caduti, finalmente, si è riusciti a sbarazzarsi del Re e della cricca di gonzi al seguito e si è andati a votare.
Minchia, votare. Che roba democratica.
Per cui, certo, libertà di culto, cultura, radici e minchiate varie in bocca a chi le detiene, o suvvia, ma affidare il governo ad un parastato religioso, bhe, sti ca*zi, io sto coi comunisti.
E poi vediamo di far correre sto Tedoforo (quello colla fiaccola), che, voglio dire, poverino, è il portatore di una sana idea di internazionalità, di pace fra i popoli ecc.
Le olimpiadi nascono con un certo spirito, che va rispettato e chi si dice pacifico come un buddista dovrebbe rispettare ancor più.
Siamo al ridicolo, sempre più frammentati, esplosi, diversi, nazionalisti, cojoni solitari, questo non è un mondo per vecchi, ognuno rivendica qualcosa e ci mangiamo a vicenda, sopratutto fra poveri.
Evviva! la libertà di girare senza confini ulteriori con la cacchio de fiamma olimpica ma anche in macchina o in treno, con una valigia.
11 aprile 2008 14:17

Il tuo nome
Il tuo indirizzo mail
Non sarà pubblicato!
Il tuo sito
Mandami un email se vengono aggiunti commenti a questo contenuto
Il tuo commento
Il tuo indirizzo mail
Non sarà pubblicato!
Il tuo sito
Mandami un email se vengono aggiunti commenti a questo contenuto
Il tuo commento
Quanto fa 4 per 7?





