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Ennesimo intervento Spa Bellinzona in favore degli asini maltrattati
redazione 
Il contadino è sempre lo stesso e negli ultimi anni è stato denunciato più volte senza alcun miglioramento.



Ennesimo intervento Spa Bellinzona in favore degli asini maltrattati
Il comitato della Spab che si riunirà il prossimo 12 giugno, potrebbe chiedere all’Autorità cantonale un divieto per questa persona di tenere animali.

L’ultimo caso, in ordine di tempo, concerne quattro asini adulti e due piccoli, tenuti recintati nel canneto del canale a Gordola dove gli animali, per non finire annegati, si sono rifugiati sul ciglio della strada sotto un albero e li sono rimasti per giorni esposti alle intemperie. Molti automobilisti hanno chiesto l’intervento della Spab la quale ha avvertito il Veterinario cantonale che ha subito fatto prelevare gli animali. L’uomo, ha si montato una tenda della Coca Cola in un angolo ma, come lo dimostrano le foto, gli asini non hanno potuto raggiungerla a causa del folto canneto.
L’elenco delle povere bestie che negli anni hanno sofferto e in parte sono morte non permette ormai più di transigere.
Dagli asini di Riazzino di cui i media si erano occupati tre anni or sono a quelli di Piazzogna, dove uno era morto nonostante le segnalazioni della Spab.
Dalle sessanta pecore “rubate” lo scorso anno in valle Verzasca – un caso che aveva fatto sorridere tutto il Ticino rurale e che aveva visto impegnata nella ricerca con elicottero anche la Spab – ad altri animali a Gudo e in altre parti del Piano di Magadino, dei quali si è occupata più volte l’Autorità che è stata beffata dalla furbizia del personaggio.
La Spa di Bellinzona, lo scorso anno, lo ha denunciato al Ministero pubblico ma il Procuratore ha passato la patata bollente al veterinario cantonale, non ravvisando
gli estremi per una condanna penale e ritenendolo passibile di provvedimenti amministrativi.
Orbene, la Legge federale sulla protezione degli animali, votata dal Popolo dev’essere rispettata, pena l’anarchia in un campo dove le vittime non hanno voce per difendersi.
Al di la dei proclami sul fatto che gli animali non siano cose ma esseri viventi, occorre l’applicazione di norme severe per difenderli dai soprusi e dalla crudeltà umana.
Contro i provvedimenti del Veterinario cantonale c’è chi ricorre al Consiglio di Stato che a volte addolcisce la pillola con conseguenze non sempre felici per i poveri animali che necessitano dell’aiuto di un avvocato.
Occorre la modifica di alcune norme della Legge cantonale di applicazione in questo settore.
La Spa di Bellinzona è ben decisa a scendere in campo.

4 giugno 2008 17:38


asini maltrattati spa bellinzona gordola


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