di redazione
Letto 286 volte. Ha ricevuto 0 commenti. 0 utenti hanno valutato questo contributo. Categoria: Internazionale Josef Fritzl, il protagonista della terribile vicenda di incesto e segregazione venuta alla luce di recente in Austria, nega di aver molestato sessualmente sua figlia da quando lei era bambina, e dalla quale ha poi avuto sette figli. Lo scrive il settimanale News citando dichiarazioni fatte dal padre incestuoso al suo avvocato difensore: "Non è vero, non sono un uomo che abusa sessualmente di bambini piccoli". La figlia aveva dichiarato davanti alla polizia di essere stata molestata sessualmente da suo padre già da quando aveva 11 anni.
Da quanto emerge dalle dichiarazioni pubblicate su News, l'uomo ammette anche di aver progettato il sequestro di sua figlia in cantina già due o tre anni anni prima: "E' vero, dev'essere stato il 1981 o il 1982, quando cominciai a trasformare la mia cantina in una cella, chiudendola con una pesante porta in cemento armato telecomandata". "Poi - ha aggiunto - ho creato l'isolamento acustico del bunker e ho installato una toilette e un lavandino. Ci ho messo anche unletto, un fornello e un frigorifero". Il padre incestuoso racconta anche delle prime settimane dopo quel 28 agosto 1984, quando rinchiuse la figlia allora diciannovenne nel bunker sotterraneo: "E' stato una specie di circolo vizioso, dal quale da un certo punto non c'era nessuna via d'uscita né per mia figlia né per me. Con ogni settimana in cui la tenevo prigioniera, la mia situazione è diventata più folle. Veramente, ho pensato tante volte di lasciarla libera, ma ho avuto paura di essere arrestato e paura che mia famiglia e tutti gli altri sapessero del mio crimine". L'uomo ha anche raccontato che il desiderio di avere rapporti sessuali con la figlia era come "una mania", dicendo di essere sempre stato cosciente che la ragazza li rifiutava e che imponendoli le faceva del male. Egli dichiara pure di aver voluto i figli da da sua figlia. Nel 1988, prima del parto del primo dei sette bambini che ella ha avuto da suo padre, dice di averle portato libri di medicina in cantina perché la ragazza potesse prepararsi, oltre a asciugamani, disinfettanti e pannolini. "Ero contento della nascita del bambino, perché per me è stato bello avere anche in cantina una famiglia vera, con una donna e con alcuni bambini". Redazione Socializza questo contributo:
|
| Tags: austria cantina malato mente figlia |
|
|
| Commenta il contributo (il tuo IP: 38.103.63.18 ) (2 commenti/24h) | |||||||||||
|
Inserisci il tuo commento (Min 5 caratteri): |
Clicca per inserire: |
||||||||||
|
Recenti
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||









