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Partito lo spoglio (elettorale)
AndyBrunoI 
Dalle 15.00 si conrtano le schede per le elezioni italiane. Sarà sorpresa o il pareggio annunciato?



Partito lo spoglio (elettorale)
Si sono aperti alle ore 7 i seggi per la seconda giornata dell'appuntamento elettorale e chiuderanno alle ore 15. Ieri, alle ore 22, alla chiusura dei seggi, per la Camera aveva votato il 62,5% un dato in calo rispetto alle precedenti elezioni, quando invece era andato alle urne il 66,5% degli elettori. In controtendenza i dati di affluenza per le amministrative: alle comunali ha votato il 60,6% contro il 55,1% degli elettori registrato nelle precedenti elezioni omologhe. Alle provinciali ha votato il 57,1% contro il 44,6% degli aventi diritto alle precedenti elezioni. Per la Camera (dove per votare basta aver compiuto il 18/o anno di età) gli elettori sono 47.126.326 mentre per il Senato (per votare bisogna avere 25 anni) sono 43.133.946. Le sezioni elettorali sono 61.212. Si vota anche per eleggere i presidenti e i consigli delle Regioni Sicilia e Friuli-Venezia Giulia. Si vota poi per eleggere i presidenti e i consigli di 8 province (Asti, Varese, Massa Carrara, Roma, Benevento, Foggia, Catanzaro, Vibo Valentia) e i sindaci e i consigli di 423 comuni, di cui 9 capoluoghi di provincia (Brescia, Sondrio, Treviso, Vicenza, Massa, Pisa, Roma, Viterbo e Pescara) di regioni a statuto ordinario. Inoltre, si vota anche per il rinnovo del consiglio comunale e di quello provinciale di Udine. Lo scrutinio inizierà al termine delle operazioni di voto e di riscontro dei votanti, cominciando dallo spoglio delle schede per l'elezione del Senato. Domani, martedì 15 aprile, a partire dalle ore 14, si svolgeranno gli scrutini per le elezioni amministrative (regionali, provinciali e comunali). Solo in Sicilia lo scrutinio per le elezioni regionali avrà inizio subito dopo il completamento delle operazioni di scrutinio delle elezioni politiche. HA VOTATO FINORA 62,5%, MENO 4% RISPETTO 2006 Affluenza in calo per le politiche - alle 22 di ieri, alla chiusura dei seggi, ha votato il 62,5% rispetto al 66,5% delle precedenti elezioni - ma in aumento alle amministrative e nessun grave incidente: questo il bilancio del primo giorno di voto per rinnovare Senato e Camera, e per eleggere presidenti e i consigli di due regioni, Sicilia e Friuli Venezia Giulia, oltre a nove province e a 424 comuni, tra cui Roma. Operazioni regolarmente cominciate ieri alle 8, con i seggi che hanno chiuso alle 22, per riaprire oggi, lunedì, dalle 7 alle 15. Oltre 47 milioni gli italiani chiamati a votare, in alcuni casi come a Udine e a Roma, ben cinque schede diverse. Sia nel rilevamento delle ore 12 che in quello delle 22, i votanti sono risultati dunque in calo rispetto alle politiche del 2006 (un punto e mezzo percentuale alle ore 12, circa tre alle 19 e quattro punti in meno alle 22). In controtendenza invece l'affluenza alle amministrative, cresciuta ovunque in modo consistente: per le elezioni comunali ha votato alle ore 22 il 60,6%, contro il 55,1% degli elettori registrato nelle precedenti elezioni omologhe; per le elezioni provinciali ha votato il 57,1% contro il 44,6% della precedente tornata elettorale. Una giornata sostanzialmente tranquilla, quella da poco conclusasi, con le operazioni di voto che si sono svolte in modo sereno in tutta Italia, favorevole anche il tempo. Tra i primi a votare, in una scuola del centro di Roma, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, salutato con un caloroso applauso da tutti i presenti. Hanno anche già votato i due leader dei principali schieramenti, a Roma Veltroni e a Milano Berlusconi. Ha invece votato a Bologna il presidente del Consiglio Romano Prodi. Per il ministro Vannino Chiti, a Pistoia, voto sì ma senza foto mentre depone la scheda nell'urna. La presidente del suo seggio ha infatti interpretato così le nuove norme che vietano macchine fotografiche e videofonini nei seggi. Alla signora Mastella, il cellulare ha squillato proprio mentre votava, nel seggio di San Giovanni, a Ceppaloni (Benevento) e la polizia, di cui è stato chiesto l'intervento, ha dovuto accertare che si trattava di un telefonino privo di fotocamera. A Udine un elettore che stava cercando di scattare una foto della scheda è stato scoperto e denunciato dai carabinieri, altri tre sono stati denunciati in Sicilia, uno a Siracusa dopo che nel suo videofonino è stata trovata la foto della scheda appena votata e due nel catanese colti in flagrante. A Roma sono stati invece denunciati in due perché avevano dimenticato di avere in tasca il telefonino entrando nella cabina elettorale, uno di loro era un vigile urbano. Protesta colorita da un piccolo imprenditore di Sorrento, Ciro D'Esposito, che, dopo aver ricevuto la scheda elettorale, ha iniziato a strapparla, lentamente, e a mangiarla a piccoli pezzi. Bloccato dagli agenti di polizia, è stato denunciato in stato di libertà. La notizia del gesto ha immediatamente fatto il giro della città ed è subito cominciata la consultazione della cabala per giocare i numeri al lotto. Analogo gesto a Licata (Agrigento), dove un operaio di 35 anni dopo aver votato e dopo aver consegnato le schede elettorali per Senato e regionali ha strappato la scheda per la Camera. Anche a Palermo e nel napoletano gruppi di cittadini hanno voluto rendere nota la loro protesta politica. Al seggio 295 di Palermo, alcuni elettori hanno rifiutato le schede elettorali relative ai candidati del Senato e della Camera accettando soltanto quelle delle consultazioni per l'elezione del presidente della Regione, sostenendo di non sentirsi rappresentati dai candidati scelti dai partiti per il Parlamento nazionale. A Marigliano (Napoli) Sebastiano Perrone, ha raccolto circa 600 tessere elettorali e le ha inviate alla Presidenza della Repubblica in segno di protesta contro la decisione di realizzare un sito di ecoballe nella cittadina nolana. Tra gli incidenti da segnalare, il caso di una ragazza disabile che a Campobasso è stata costretta a votare in una cabine elettorale di fortuna, in un bagno, perché il seggio era stato allestito al primo piano di un edificio senza ascensore. Peggio ancora è andata al sindaco di Portoscuso, Adriano Puddu, candidato alla Camera per il Partito Sardo d'Azione, che è stato aggredito e picchiato davanti al seggio elettorale di Paringianu da uno psicolabile. ansa

14 aprile 2008 14:38


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