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10 gennaio '08 12:17
Per più sicurezza dal 1 gennaio il colpo in canna!
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Schmid e Nef due visioni un po' diverse?
Il consigliere federale difende l'ordinanza della guardia con il colpo in canna, per Nef l'arma dordinanza può restare in arsenale

Uno è il ministro delle difesa, l'altro il comandante dell'esercito. I due ieri si sono espressi entrambi su due aspetti dell'esercito. Schmid sulla guardia con il colpo in canna, Nef sull'arma d'ordinanza. Le due opinioni lascerebbero intravedere non porprio la stessa visione dell'esercito. Uno parebbe più tradizionalista e rigido, l'altro un po più flessibile e aperto al cambiamento.
Secondo Nef spetta ai politici decidere se gli uomini e le donne in grigioverde fuori servizio dovranno portare la loro arma a domicilio o potranno lasciarla all'arsenale. L'alto graduato si dice "aperto a ogni possibilità", "se i valori sono mutati e l'arma a casa non ha più lo stessa importanza di un tempo"
L'arma d'ordinanza non deve per forza essere conservata a casa del milite: lo afferma il nuovo capo dell'esercito, Roland Nef, che in un'intervista pubblicata ieri dal SonntagsBlick si dice aperto ad altre soluzioni, a patto che il soldato possa rapidamente prendere possesso del fucile per partecipare a un tiro obbligatorio o a un corso di ripetizione. A suo avviso il fucile e la pistola non devono necessariamente essere tenuti nel proprio alloggio: l'esercito ha inoltre questioni più importanti da affrontare.
Nef rassicura inoltre le autorità comunali riguardo allo spinoso tema della guardia con l'arma carica: nei villaggi i soldati non avranno il colpo in canna, annuncia il comandante di corpo.
Un gruppo di lavoro sta ora valutando il tema, ha aggiunto Nef, che trova anche positivo come l'argomento sia al centro di un ampio dibattitto nella società. "Sono io stesso molto colpito dai singoli casi di omicidio con l'arma d'ordinanza": "sono infatti anch'io marito e padre di famiglia", ha ricordato Nef.
Il consigliere federale Samuel Schmid ieri si è espresso per la prima volta riguardo alla controversia inerente alla guardia con l'arma carica davanti a caserme e depositi di munizioni. Parlando al telegiornale della televisione svizzerotedesca (SF) il ministro della difesa ha giustificato la direttiva entrata in vigore il primo gennaio.
L'ordine di sorvegliare le installazioni militari con l'arma carica corrisponde alla situazione attuale e allo stato della formazione, ha detto Schmid. Bisogna dare la possibilità alla truppa di adempiere ai propri compiti. I comandanti hanno inoltre sufficiente spazio di manovra per decidere in base alle circostanze.
Quanto alla comunicazione, il consigliere federale ha ammesso errori. Egli capisce che sia nata l'impressione che la maniera di informare sia stata infelice, e così è effettivamente stata, ha aggiunto. La nuova direttiva del Dipartimento della difesa era stata resa nota da "10vor10", il telegiornale di metà serata della SF.
14 gennaio 2008 11:57
samuel schmid nef esercito arma d'ordinanza guardia colpo canna

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