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22 aprile 2007 22:32
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Da 24 anni abusava della figlia. 7 gravidanze
redazione 
Elisabeth viveva da reclusa in uno scantinato senza finestre dove il padre la violentava 



Da 24 anni abusava della figlia. 7 gravidanze
Amstetten, una cittadina come tante altre della Bassa Austria, lungo il corso del Danubio. In una casa come tante altre di questa regione ridente del Mostviertel, famosa per il mosto che si fa con le mele e le pere dei frutteti che si stendono a perdita d'occhio, vive la famiglia di Joseph Fritzl, 73 anni, piccolo imprenditore esperto di elettronica, ora in pensione. Una famiglia numerosa: dalla moglie Rosemarie, Joseph ha avuto otto figli. Una, Elisabeth, gli ha dato dei problemi, da ragazzina è scappata due volte di casa, poi, nel 1984, è sparita. Ai vicini il padre ha detto che si era aggregata ad una setta religiosa.  Non era vero: da 24 anni Elisabeth viveva da reclusa in uno scantinato senza finestre, dove il padre la violentava regolarmente, tanto da aver avuto da lei ben sette figli incestuosi, uno dei quali morto subito dopo il parto. Tre di questi - di 19, 18 e 5 anni, sono sempre vissuti nella cantina-prigione, senza mai vedere la luce del sole.  La terribile vicenda - che ricorda il caso di Natascha Kampusch, la ragazza prigioniera tenuta prigioniera, anch'essa in Austria, per otto anni di uno spasimante-aguzzino, Wolfgang Priklopil - è venuta alla luce dopo che lo scorso fine-settimana la figlia maggiore di Elisabeth, Kerstin, 19 anni, è stata ricoverata in gravi condizioni all'ospedale, per una malattia di cui non è stata rivelata la natura. I medici hanno chiesto di parlare con la madre della ragazza, che secondo la versione fornita da Joseph era scomparsa da molti anni.  A quel punto Joseph Fritzl ha fatto ricomparire Elisabeth, dicendo a sua moglie che la donna aveva deciso finalmente di tornare a casa. Ma una volta libera, Elisabeth, che oggi ha 42 anni ma ne dimostra molti di più, ha raccontato il suo calvario alla polizia, dicendo di aver subito le attenzioni sessuali del padre da quando aveva 11 anni e di essere stata attirata dal lui quando ne aveva 19, il 28 agosto del 1984, nello scantinato dello stabile dove il padre aveva un laboratorio, un vasto locale senza finestre, dove è stata drogata e ammanettata. Da lì non è più uscita. Nel corso degli anni si sono succedute violenze e gravidanze.  I due figli più grandi, attualmente di 19 e 18 anni e il più piccolo di cinque, sono sempre rimasti con lei, mentre gli altri tre sono stati adottati dal padre che li faceva trovare alla moglie Rosemarie davanti alla porta di casa. Joseph Fritzl, immediatamente arrestato, si è chiuso in un mutismo totale. Solo dopo molte ore ha rotto il suo silenzio e ha rivelato l'esistenza di uno scantinato al quale si accede attraverso una piccola porta nascosta, in una parete del suo laboratorio.  Franz Polter, capo dell'unità investigativa criminale, ha spiegato che la porticina poteva essere aperta solo con un meccanismo elettrico del quale solo Fritz conosceva il codice di azionamento. Avuto il codice, gli investigatori sono entrati nello scantinato, suddiviso in diverse camere tutte prive di finestre, col soffitto alto 1,70. Lì dentro Elisabeth è vissuta per 24 anni, con i figli avuti via via dal padre incestuoso.  Joseph, portava loro cibo, acqua e vestiario, ma i figli incarcerati con lei non hanno mai visto il sole o ricevuto alcuna istruzione. Il settimo figlio, gemello di uno dei sei sopravvissuti, quando morì, poco dopo il parto, fu portato via dal padre che ne bruciò il cadavere. Il portavoce della procura di Sankt-Polten, capitale del Land, Gerhard Sedlacek, ha detto che le dichiarazioni di Elisabeth sono "credibili" e riversano sulle spalle del padre "accuse gigantesche". Elisabeth e cinque dei sei figli nati dall'incesto forzato col padre - tre maschi e tre femmine - sono stati affidati a un'equipe di psicologi. La sesta figlia, Kerstin, è invece in gravi condizioni all'ospedale di Amstetten, dove sta "lottando con la morte". Quanto alla moglie di Joseph Fritzl, Rosemarie, la polizia afferma che fosse sempre stata all'oscuro di tutto. ansa

28 aprile 2008 12:24



Commenti


29 aprile '08 17:46
     

io sono dieci anni che abuso del mio ca""o. (ha ha!)

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