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Cortonesi: il problema stranieri è una conseguenza dell'aiuto statale all'immigrazione
AndyBrunoI 
Terzo protagonista delle dieci domande ai candidati al consiglio agli stati è il candidato dei liberisti Rivo Cortonesi



Cortonesi: il problema stranieri è una conseguenza dell'aiuto statale all'immigrazione
1: Si possono spendere 3/4 miliardi di franchi per il rinnovo degli aerei da combattimento dell'esercito svizzero? In altri termini l'esercito così come è concepito oggi ha ancora senso? I liberisti ritengono che le spese finalizzate alla difesa della sicurezza fisica dei cittadini siano "di principio" giustificate. Nel merito non saprei però pronunciarmi, perché mi mancano gli elementi oggettivi per poterne giudicare la congruità. L'esercito ha, per il momento, ancora un senso, anche se, come tutte le cose, è difficile prevedere la sua evoluzione futura. 2: Bisogna imporre a tutti i cantoni l'apprendimento di una lingua nazionale prima dell'inglese? Non bisogna imporre un bel niente a nessuno; assieme al monopolio statale sulla moneta, quello sull'istruzione è "il mezzo" con cui lo Stato pretende di controllare a suo modo i futuri sudditi. Un esempio? Gli autori libertari, anche quando si tratta di premi Nobel, vengono sistematicamente ignorati dalla scuola pubblica. Non c'è da stupirsi dunque che essi siano perfettamente sconosciuti anche alla maggior parte dei politici. 3:A livello ambientale, qual è, a suo giudizio, la misura più urgente da applicare? A livello ambientale non c'è nessuna misura urgente da applicare. I contenziosi tra inquinatori e inquinati, se i diritti di proprietà sono ben definiti, si possono già oggi risolvere, nella maggior parte dei casi, per via giudiziaria. Quando invece siamo tutti inquinatori, cioè quando utilizziamo mezzi e comportamenti inquinanti di tipo diffuso, non c'è altra strada che la sensibilizzazione e il progresso della tecnica, in un libero mercato, dove possano emergere le aziende più innovative. 4:La via bilaterale tra Svizzera e Unione Europea resterà applicabile ancora per molto tempo? È auspicabile che la Svizzera si adoperi in primo luogo per abbassare quanto più possibile il livello di coercizione fiscale interno e abolire totalmente, anche in modo unilaterale, gli ostacoli al commercio internazionale. Dovrebbe poi "tifare" per un'Europa dove si affermino le forze liberali, incoraggiandole ad emergere con il suo esempio trascinatore di paladina dei diritti fondamentali della persona umana. Non è di un'Europa liberale che la Svizzera deve avere paura, ma di un'Europa socialdemocratica. Se l'Europa liberale vincerà, non ci sarà bisogno di accordi bilaterali; prevarrà l'Europa degli affari insomma, in luogo di quella politica. 5:Come futuro rappresentate del canton Ticino a Berna, cosa giudica necessario e urgente rivendicare oggi per difendere gli interessi del nostro cantone? Rifiuto l'idea che Berna sia considerata una fabbrica di leggi, dove ognuno cerca di farsi "produrre" un tornaconto o un privilegio cantonale su misura. Se andrò a Berna mi batterò per "i diritti fondamentali" di tutti gli Svizzeri, dunque anche per quelli dei Ticinesi. Essi sono: il diritto all'uso "esclusivo" dei frutti del proprio lavoro e il diritto al loro libero scambio. Questi due diritti, sommati assieme, sono l'essenza stessa della libertà individuale. In questo senso e al di là di tutti gli stereotipi, oggi non siamo affatto degli uomini liberi, perché quando uno lavora e un'altro dispone dei frutti del suo lavoro, imponendogli un "pizzo" da pagare e obbligandolo a consumare prodotti e prestazioni di aziende e categorie protette, al prezzo deciso da altri e non liberamente contrattato, non è un uomo libero ma un servo. 6:Alcuni partiti politici hanno fondato la loro campagna elettorale sul tema degli stranieri. Lo straniero è una paura reale del cittadino svizzero o é stata costruita a fini elettorali? Il problema "stranieri" è una conseguenza dell'aiuto statale all'immigrazione. Un liberista non pone pregiudiziali allo scambiare "lavoro" o beni materiali con chicchessia, ma non accetta la "solidarietà di Stato". Lo Stato, la forza comune, deve solo "impedire che uno faccia ad un altro quello che non vorrebbe fosse fatto a lui", indigeno o straniero che sia. È compito invece della spontaneità e carità umana, e non dello Stato, "fare agli altri quello che si vorrebbe fosse fatto a noi". I modi e i mezzi sono molteplici, molto più efficaci di quelli utilizzati allo scopo dallo Stato e dai suoi funzionari, e non mi dilungo. Se questi concetti passeranno, l'espressione "e nüm pagum!" non avrà più ragione d'essere e nessuno avrà neppure più motivo di lagnarsi, nè di avere paura degli stranieri. Mi pare comunque che impostare una campagna elettorale focalizzandola sul tema "stranieri" non serva a far chiarezza sulle cause dei problemi (e non sono pochi) che si pongono davanti a noi. 7:Con un aggettivo come giudica questa campagna elettorale? Noiosa. 8:È a favore del nucleare? Sono contrario all'idea che sia lo Stato ad appaltare, con soldi pubblici, la costruzione di nuove centrali nucleari. Di principio, e con le dovute precauzioni, non sono però contrario all'energia nucleare. 9:Nel 2009 pare che i premi delle casse malati ricominceranno a crescere. Ha già un'idea da proporre per evitare che questo avvenga? La nostra posizione in merito è nota ed è riassunta in modo, penso chiaro ed esaustivo, nell’audio “La sanità”, ascoltabile nella sezione Podcast del nostro sito www.liberisti.org. Essa può essere così riassunta: “maggiore libertà e responsabilità dei pazienti in un regime di vera, libera concorrenza, senza l’interferenza interessata degli uomini dello Stato, a favore di lobbies e cartelli”. 10:Perché un ticinese dovrebbe votarla? Per prendersi la soddisfazione di cantare fuori dal solito coro. Quotidianostyle ringrazia Rivo Cortonesi

12 ottobre 2007 00:17


Rivo Cortonesi domande consiglio stati elezioni-2007 campagna elettorale federale svizzera domande-stati

Commenti


14 ottobre '07 22:44
     

hai dimenticato di aggiungere... che mentre fa la pipì in salotto, fa pure l'elicottero con il pisello, un modo originale per dare aria fresca ai presenti!!! Forse sarà anche un solista, ma quelli che dicono verità che disturbano i soliti noti che si riempiono le tasche con favori da ricattare e non fanno la pipì in salotto perché hanno venduto anche i loro attributi, sono sempre soli... perché unici... ma ricorda, "la voce di un solo GIUSTO può fare più rumore di una folla"... se non domani, sarà per un altro giorno...
13 ottobre '07 20:58
     kasparmaier

non solo canta fuori dal coro (e scrive anche fuori dal coro (?)), il liberista non va in bagno a fare la pipì, la fa in salotto, davanti agli ospiti. Quest'uomo è un solista, è un Paganini della politica!
13 ottobre '07 10:56
     

Queste sono risposte molto coerenti, complimenti, non solo canta fuori dal solito coro ma scrive anche fuori dal solito coro.

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