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Confessa la recluta: ha ucciso la 16enne a Zurigo con il fucile dell'esercito
Sgomento nazionale per la ragazza morta alla fermata del tram a Zurigo. Il movente rimane sconosciuto. Ma perchè quel ragazzo aveva un fucile?

Uccisa a 16 anni senza alcun motivo apparente da un 21enne che aveva da poco terminato la scuola reclute e che le ha sparato con il fucile dell'esercito: è stato questo, secondo le ultime informazioni, il tragico destino di Francesca, l'apprendista di origini italiane freddata venerdì sera a Zurigo da un proiettile che l'ha raggiunta mentre si trovava in compagnia di un coetaneo alla fermata di un bus.
La procura zurighese ha reso noto oggi che il 21enne fermato negli scorsi giorni ha confessato. Lo sparatore - di origini cilene - ha la nazionalità svizzera. Testimoni lo hanno visto la sera di venerdì scorso nelle vicinanze della fermata del bus dov'è avvenuto l'inspiegabile delitto: indossava una giacca mimetica ed aveva con sé il fucile d'ordinanza dell'esercito svizzero.
Gli inquirenti zurighesi hanno chiesto al giudice dell'arresto di ordinare la detenzione preventiva del sospettato. L'esatta dinamica dei fatti e il possibile movente non sono ancora chiariti, precisa in una nota il ministero pubblico zurighese.
La questione è assai delicata, ma ogni volta ci pare nascere questo grande dubbio. Che ci faceva questo ragazzo, appena diventato "uomo", con un fucile in mano? Non condanniamo la pazzia. È una malattia. Ci permettiamo però di criticare, e fortemente, questa incallita voglia di non voler attenersi alle statistiche ed ammettere che nella società di oggi, l'arma d'ordinanza in casa diventa un vero e proprio pericolo di morte.
Non ci si venga a raccontare che il fucile a casa rende sicuro il cittadino. E finito il tempo in cui, in caso di guerra, il marito o padre o nonno o quel che è, prende il fucile e si veste in tuta mimetica e parte per difendere le frontiere. Immaginiamo allora si tratti di pura e semplice organizzazione. Ma allora, perchè non investire dei soldi in questo, piuttosto che renderli muffi nei bunker non usati del massiccio del San Gottardo?
Non è colpa dell'esercito se un individuo decide di fare un gesto estremo ed usa il fucile da militare. Ma almeno, togliamo dal vassoio l'arma. Il momento di follia è limitato nel tempo. Se l'arma bisogna andare a procurarsela un po' più lontano che dietro il proprio armadio, forse c'è il tempo di rendersi conto che si sta facendo una cosa drammatica e totalmente ingiusta.
Quindi, con tutto il rispetto Signor Schmid, ci risparmi il suo sgomento pubblico. Se lo tenga dentro, come noi tutti facciamo, dietro all'evidente tristezza che vela il quotidiano di molti.
Faccia piuttosto qualcosa di concreto per evitare che la tristezza si trasformi in dramma.
Fonte comunicato: ATS
27 novembre 2007 23:44
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