Contributi correlati
8 settembre '08 11:13
Osogna evacuate anche galline e capre
Osogna evacuate anche galline e capre
19 agosto '08 08:08
Carpe orientali in fin di vita in uno stagno abbandonato
Carpe orientali in fin di vita in uno stagno abbandonato
6 marzo '08 10:22
Ho visto un orso in città a Friborgo
Ho visto un orso in città a Friborgo
5 febbraio '08 13:19
Salva una tigre con il "bocca a bocca"
Salva una tigre con il "bocca a bocca"
28 gennaio '08 12:56
"Ciapal sota chel li!"
"Ciapal sota chel li!"
Video correlati
Animali da zoo: Nonja, Knut e Tatiana
Un orsetto polare al cinema, un orangotango che ci lascia, una tigre assassina...la fine dell'anno fa parlare anche di animali in cattività.

Nonja è il nome di quello che si crede fosse l'orangotango più anziano al mondo. L'animale è morto sabato 29 dicembre al Miami Metro Zoo alla veneranda età di 55 anni (la media per la sua specie è tra i 40 e i 50 anni di vita). Nonja era, negli ultimi anni, diventata una tranquilla ospite dello zoo e cominciava a sentire la vecchiaia. Era nata sull'isola Indonesiana di Sumatra nel 1983.
Si aprono invece le dorate porte di Hollywood al famosissimo orsetto tutto bianco dello zoo di Berlino. Knut, abbandonato dalla madre e preso in custodia un anno fa dallo zoo, starebbe infatti per diventare la star di un film d'animazione prodotto da Ash R. Shah: un ingaggio da 100 mila dollari più preventivati 5 milioni proventi dalla partecipazione agli incassi. Soldi che il direttore dello zoo berlinese, Bernhard Blaszkiewitz, ha già promesso di destinatare al miglioramento dell'area in cui Knut vive e al finanziamento di altre infrastrutture dello zoo.
Ci aspettiamo dunque presto un ennesimo film animato fatto di polari personaggi: dopo Happy Feet, dopo Madagascar (c'erano i pinguini giuro) e dopo in qualche modo anche La marcia dei pinguini, avremo un simpatico orsetto polare a farci sorridere sugli schermi grandi...sarà d'accordo la Coca Cola?
Meno, molto meno, edificante la tragedia accaduta allo Zoo di San Francisco martedì scorso, la sera di Natale, quando Tatiana una tigre siberiana di 5 anni è riuscita ad evadere dalla sua gabbia e attaccare prima un ragazzo di 17 anni, Carlos Sousa Jr., uccidendolo, e in seguito altri 2 passanti ferendoli in modo grave.
A San Francisco la polemica sull'accaduto non si placa e le accuse di cattiva gestione rivolte al direttore dell'infrastruttura, Manuel Mollinedo, tornano, drammaticamente di nuovo, a fare scandalo nella città. Da quando Mollinedo ha assunto tale carica nel 2004 i problemi dello zoo, sia di gestione amministrativa che per gli animali direttamente non hanno cessato di crescere. Un koala rapito, pecore molestate da un uomo che è riuscito a introdursi nella loro area, un elefante che schiaccia un tecnico fratturandogli il bacino, e la stessa tigre Tatiana che un anno fa sbrana il braccio del suo curatore. E le morti poco chiare di vari animali hanno marcato gli ultimi 3 anni.
La tragedia di Natale pare dunque una conclusione annunciata, nulla è stato in effetti fatto per evitarla, e Tatiana era stata considerata non più pericolosa di qualunque altra bestia selvaggia, e dunque non soppressa.
Ma se a San Francisco tutto questo lascia l'amaro in bocca di una città ferita da un tragico evento, nel resto del mondo ci si pongono delle domande, dal come una tale fatalità sia potuta accadere, alla più viscerale questione del senso di tenere certi (o tutti) animali in cattività.
Gli zoo snaturano certo la vita degli esseri che vi sono ospitati, ma è vero che hanno a volte dei fini tutt'altro che prettamente economici. Knut salvato da morte certa ne è un esempio, ma anche la riproduzione in cattività (si pensi ai panda, o ai caimani in India) può essere forse un ultimo metodo per evitare l'estinzione di alcune specie che non riescono più a sopravvivere nel loro habitat: qualunque ne sia la causa. Perché non in fondo questi animali svolgono anche un certo compito didattico, quanti babini avrebbero mai visto una giraffa, o una zebra, se non fosse esistito lo zoo di Zurigo (o, meno accettabile, lo zoo itinerante col circo Knie: a questo proposito il circo risponde ad alcune domande comuni - in francese: http://www.knie.ch/fr/tierwelt.php ).
Appena si parla di zoo naturalmente in Ticino facciamo subito pensiero a due realtà ben note: appunto quello del circo Knie e poi quello di Magliaso.
Se il primo fa riflettere sul senso che possa avere che alcuni animali siano costretti allo stress del girare per la Svizzera tutta, facendo oltrettutto spettacoli a ritmi massacranti, il secondo invece ci ricorda ben peggiori notizie recenti. Uno zoo deve offrire quanto di meglio ai suoi animali, se no va chiuso tout-court, e gli animali di uno zoo vanno selezionati per essere adatti (non pericolosi) a una tale infrastruttura.
Nonja insegna che ci si può vivere a lungo e forse anche felici se coccolati a dovere.
via yahoo.com & SFGate.com
30 dicembre 2007 18:17
animali zoo nonja knut knie tigre orso polare orangotango

Il tuo nome
Il tuo indirizzo mail
Non sarà pubblicato!
Il tuo sito
Mandami un email se vengono aggiunti commenti a questo contenuto
Il tuo commento
Il tuo indirizzo mail
Non sarà pubblicato!
Il tuo sito
Mandami un email se vengono aggiunti commenti a questo contenuto
Il tuo commento
Quanto fa 3 meno 6?





