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Guardare le partite degli europei o dei mondiali, si sa, possiede una magia tutta sua. Più si è meglio è! Patatine, birra, striscioni, sciarpe, a casa di colui che posside la televisione più grande. Un buon pretesto per stare in compgnia e fare un po' di festa. Bene, pare che la festa ci sia chi la vuole rovinare.
La SUISA, società svizzera che percepisce i diritti d'autore, ha pubblicato sul suo sito che può esigere 25 franchi e 95 centesimi senza IVA (come sia fatto il calcolo non è dato a sapersi) dalle persone che diffondono le partite al di fuori della sfera privata.
Questa tassa è dunque destinata alle feste di quartiere e, sta qui l'inghippo, ai ritrovi fra vicini o fra colleghi di lavoro.
Secondo la SUISA la sfera privata ingloba solo famiglia e pochi amici intimi. Impossibile dunque portare nuove conoscenze senza dover pagare la nuova tassa.
Il calcio crea dei legami tra gli spettatori. Far pagare le persone che assieme guardano la TV è completamente insensato. spiega Heinrich Ueberwasser, avvocato che ha deciso di erigersi in difesa di noi telespettatori.
La SUISA dal canto suo ribadisce che effettuerà dei controlli fra gli organizzatori di ritrovi pubblici. Fra i privati interverrà solo su denuncia di terzi.
In questa caso, e solo in questo, valga per tutti una sola parola: Omertà!
La SUISA, società svizzera che percepisce i diritti d'autore, ha pubblicato sul suo sito che può esigere 25 franchi e 95 centesimi senza IVA (come sia fatto il calcolo non è dato a sapersi) dalle persone che diffondono le partite al di fuori della sfera privata.
Questa tassa è dunque destinata alle feste di quartiere e, sta qui l'inghippo, ai ritrovi fra vicini o fra colleghi di lavoro.
Secondo la SUISA la sfera privata ingloba solo famiglia e pochi amici intimi. Impossibile dunque portare nuove conoscenze senza dover pagare la nuova tassa.
Il calcio crea dei legami tra gli spettatori. Far pagare le persone che assieme guardano la TV è completamente insensato. spiega Heinrich Ueberwasser, avvocato che ha deciso di erigersi in difesa di noi telespettatori.
La SUISA dal canto suo ribadisce che effettuerà dei controlli fra gli organizzatori di ritrovi pubblici. Fra i privati interverrà solo su denuncia di terzi.
In questa caso, e solo in questo, valga per tutti una sola parola: Omertà!
27 marzo 2008 17:07
suisa euro tassa ritrovi pubblici

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