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13 asinelli tenuti in condizioni pietose a Rancate
redazione 
La Spa di Bellinzona è intervenuta dopo alcune segnalazioni ed ha avvertito il veterinario cantonale. Possibile la denuncia penale contro il proprieta



13 asinelli tenuti in condizioni pietose a Rancate
Spettacolo veramente desolante, quello presentatosi ieri mattina in via Penate alla pattuglia della Spab giunta sul posto dopo alcune segnalazioni che avvertivano di asinelli tenuti nel fango e nello sterco dove sprofondavano.
Il presidente della Spab, ha chiesto la presenza della polizia comunale di Mendrisio per la constatazione e allo scopo di raggiungere il proprietario che non ha saputo giustificare la situazione.
Oltre allo stato del terreno, nel recinto, dove vi erano madri allattanti e altre gravide con alcuni maschi che si mordevano fra di loro ferendosi al collo, due fattori estremamente gravi hanno colpito la sensibilità dei protezionisti in quanto erano causa di sofferenza inaccettabile per gli animali.
Anzitutto la cura degli zoccoli, importantissima in quanto il peso del corpo poggia proprio su di essi. Una femmina aveva addirittura protuberanze anormali e non recise di circa venti centimetri il che ostacolava i movimenti. Altri avevano zoccoli spezzati. Tutti avevano zoccoli molli – le disposizioni federali in materia avvertono che lo zoccolo dell’asino non deve restare a lungo nell’umidità – pena gravi conseguenze per l’animale.
Inoltre, il capanno costruito con vecchie plastiche e lamiere arrugginite, non era in grado di ospitare tutti gli animali, parte dei quali erano costretti a rimanere all’addiaccio.
La legge federale sulla protezione degli animali è dunque violata in più punti e il comitato Spab deciderà nei prossimi giorni in merito alla querela penale.
Il presidente della Spab ha chiesto al contadino di separare immediatamente un maschio ferito e nel pomeriggio ha chiesto al veterinario cantonale – se possibile – il sequestro della femmina che si trova nello stato peggiore.


La protezione animali di Bellinzona si è offerta di adottare la povera bestia e sottoporla alle lunghe cure che il caso richiede, unitamente al suo piccolo.
Il contadino ha infatti confermato di aver tagliato lui gli zoccoli senza ricorrere a un maniscalco. Ora, nella protuberanza della povera asina, è avanzato il midollo e il taglio dell’osso diventa oltremodo problematico. Solo veri specialisti diplomati sono in grado di salvarla evitandole la morte.
Se il contadino accettasse, o se il veterinario cantonale ordinasse il sequestro, la Spab preleverebbe subito l’animale che verrebbe portato al centro di cura di Gorduno Gnosca dove potrebbe trascorrere tutta la vita con il piccolo.
L’uccisione dell’animale per evitare spese, verrebbe interpretata veramente male dalla Spa di Bellinzona.
Se esiste una sola possibilità, occorre offrirla a quest’asinella che ha tanto sofferto.


17 aprile 2008 10:23


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